Chiesa di San Miniato al Monte
Chiesa di San Miniato al Monte
luogo d'arte
Via del Monte alle Croci, 50125 Firenze, Italia
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Secondo la leggenda, è in questo luogo isolato e estremamente panoramico, in cui sorse nel XI sec. l’attuale Basilica, che venne a spirare San Miniato, martirizzato nel III sec. sotto l’imperatore romano Decio. Si tratta di uno dei più straordinari esempi di architettura romanica di tutta la Toscana. La facciata duecentesca è decorata con marmi bianchi e verdi. L’interno, di una solenne sobrietà, è caratterizzato da una serie di elementi di epoche diverse, armonizzati in un affascinante unicum: la suggestiva cripta risale in parte all’ XI sec., gli intarsi marmorei pavimentali al 1200, così come l’imponente mosaico absidale raffigurante Cristo in trono, e il bellissimo pulpito. Nella sagrestia Spinello Aretino affrescò nel XIV sec. la vita di San Benedetto. Lungo la navata centrale si erge il quattrocentesco tempietto michelozziano, un tempo destinato a conservare un celebre crocifisso; sulla navata sinistra, infine, si apre la Cappella del Cardinale del Portogallo, interamente realizzato intorno alla metà del 1400: dall’architettura di ispirazione brunelleschiana al monumento funebre, capolavoro scultoreo di A. Rossellino; dalla pala d’altare (copia dai Pollaiolo) alla sublime volta in terracotta invetriata, di Luca della Robbia.
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Via del Monte alle Croci, 50125 Firenze, Italia
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Secondo la leggenda, è in questo luogo isolato e estremamente panoramico, in cui sorse nel XI sec. l’attuale Basilica, che venne a spirare San Miniato, martirizzato nel III sec. sotto l’imperatore romano Decio. Si tratta di uno dei più straordinari esempi di architettura romanica di tutta la Toscana. La facciata duecentesca è decorata con marmi bianchi e verdi. L’interno, di una solenne sobrietà, è caratterizzato da una serie di elementi di epoche diverse, armonizzati in un affascinante unicum: la suggestiva cripta risale in parte all’ XI sec., gli intarsi marmorei pavimentali al 1200, così come l’imponente mosaico absidale raffigurante Cristo in trono, e il bellissimo pulpito. Nella sagrestia Spinello Aretino affrescò nel XIV sec. la vita di San Benedetto. Lungo la navata centrale si erge il quattrocentesco tempietto michelozziano, un tempo destinato a conservare un celebre crocifisso; sulla navata sinistra, infine, si apre la Cappella del Cardinale del Portogallo, interamente realizzato intorno alla metà del 1400: dall’architettura di ispirazione brunelleschiana al monumento funebre, capolavoro scultoreo di A. Rossellino; dalla pala d’altare (copia dai Pollaiolo) alla sublime volta in terracotta invetriata, di Luca della Robbia.

