Certosa di Firenze
Certosa di Firenze
luogo d'arte
Via Senese, Firenze, Italia
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Si erge su una collina, pochi chilometri a Sud di Firenze. Fondata nel 1342, subì una serie di trasformazioni fino al XVII sec; nel 1957 passò dai Certosini ai Cistercensi, che tuttora vi risiedono. Dallo scalone cinquecentesco si accede alla Pinacoteca, il cui gioiello è costituito dalla serie di lunette raffiguranti la Passione di Cristo affrescate per il chiostro grande dal Pontormo: il grande pittore manierista, venuto a vivere quassù nel 1523 per sfuggire alla peste, realizzò uno dei suoi ultimi, intensi capolavori. Un ampio piazzale immette nella Chiesa di S. Lorenzo fondata nel ‘300 ma rimaneggiata nel ‘500 (affreschi del Poccetti con storie di S. Bruno, stalli lignei cinquecenteschi); in un altro ambiente suggestivo è il monumento funebre di Niccolò Acciaioli, fondatore della Certosa, attribuito all’Orcagna. Di particolare effetto, per l’armonia, le proporzioni, il silenzio che lo contraddistinguono, è il Chiostro grande: l’ampio prato, al cui centro si trova una cisterna cinquecentesca, è delimitato da un porticato rinascimentale sul quale si affacciano le diciotto celle dei monaci, rivelando la struttura autonoma dei singoli nuclei abitativi.
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Via Senese, Firenze, Italia
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Si erge su una collina, pochi chilometri a Sud di Firenze. Fondata nel 1342, subì una serie di trasformazioni fino al XVII sec; nel 1957 passò dai Certosini ai Cistercensi, che tuttora vi risiedono. Dallo scalone cinquecentesco si accede alla Pinacoteca, il cui gioiello è costituito dalla serie di lunette raffiguranti la Passione di Cristo affrescate per il chiostro grande dal Pontormo: il grande pittore manierista, venuto a vivere quassù nel 1523 per sfuggire alla peste, realizzò uno dei suoi ultimi, intensi capolavori. Un ampio piazzale immette nella Chiesa di S. Lorenzo fondata nel ‘300 ma rimaneggiata nel ‘500 (affreschi del Poccetti con storie di S. Bruno, stalli lignei cinquecenteschi); in un altro ambiente suggestivo è il monumento funebre di Niccolò Acciaioli, fondatore della Certosa, attribuito all’Orcagna. Di particolare effetto, per l’armonia, le proporzioni, il silenzio che lo contraddistinguono, è il Chiostro grande: l’ampio prato, al cui centro si trova una cisterna cinquecentesca, è delimitato da un porticato rinascimentale sul quale si affacciano le diciotto celle dei monaci, rivelando la struttura autonoma dei singoli nuclei abitativi.

