Museo di Geologia e Paleontologia
Museo di Geologia e Paleontologia
musei
Via Giorgio La Pira, 4, 50121 Firenze, Italia
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Benché avviata nel Settecento, in seno all’Imperial Regio Museo di Fisica e Storia Naturale, la formazione della raccolta risale ai primi dell’Otocento. Intorno al 1920 trovò la collocazione attuale provenendo dalla Specola, dove erano esposte anche altre collezioni naturalistiche. Con i suoi oltre 300 mila esemplari rappresenta una collezione unica in Italia. Al primo piano si trova la raccolta di piante, rocce e invertebrati aperta solo agli studiosi. Mentre la sezione aperta al pubblico è a pian terreno, dove il percorso didattico si apre con l’illustrazione di alcuni aspetti della geologia e della paleontologia (l’origine dei fossili, delle rocce, i moti della crosta terrestre etc.) e prosegue attraverso le numerose collezioni di vertebrati (particolarmente interessante, costituita perlopiù da scheletri fossili di provenienza italiani, ma anche da continenti extra-europei), piante e invertebrati, a partire dal Quaternario. Interessante è anche la sezione dedicata agli equidi, che illustra l’evoluzione biologica del cavallo, nel corso dei millenni. Di recente acquisizione, la ricostruzione a grandezza naturale del Ceratosauro ed un modello di cranio del Tirannosauro.
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Benché avviata nel Settecento, in seno all’Imperial Regio Museo di Fisica e Storia Naturale, la formazione della raccolta risale ai primi dell’Otocento. Intorno al 1920 trovò la collocazione attuale provenendo dalla Specola, dove erano esposte anche altre collezioni naturalistiche. Con i suoi oltre 300 mila esemplari rappresenta una collezione unica in Italia. Al primo piano si trova la raccolta di piante, rocce e invertebrati aperta solo agli studiosi. Mentre la sezione aperta al pubblico è a pian terreno, dove il percorso didattico si apre con l’illustrazione di alcuni aspetti della geologia e della paleontologia (l’origine dei fossili, delle rocce, i moti della crosta terrestre etc.) e prosegue attraverso le numerose collezioni di vertebrati (particolarmente interessante, costituita perlopiù da scheletri fossili di provenienza italiani, ma anche da continenti extra-europei), piante e invertebrati, a partire dal Quaternario. Interessante è anche la sezione dedicata agli equidi, che illustra l’evoluzione biologica del cavallo, nel corso dei millenni. Di recente acquisizione, la ricostruzione a grandezza naturale del Ceratosauro ed un modello di cranio del Tirannosauro.

