Museo fiorentino di Preistoria
Museo fiorentino di Preistoria
musei
Via Sant'Egidio, 50122 Firenze, Italia
Mostra su mappa
Il Museo fu istituito nel 1946 – ma aperto al pubblico nel 1975 - dall’antropologo Gaetano Pieraccini e dal paletnologo e antropologo Paolo Graziosi (al quale è intitolato), con lo scopo di trovare una collocazione espositiva unica ad una serie di nuclei già esistenti nella città. Tuttora intensa è l’attività che vi si svolge nel campo del restauro, dell’analisi dei reperti e della promozione di nuove ricerche. Corredati da un ricco apparato didattico-illustrativo, vi sono esposti vari materiali originali, o calchi di essi, che documentano lo sviluppo della civiltà umana nei suoi molteplici aspetti (arte, culto, lavoro etc.) a partire dalle origini, dal paleolitico all’età del bronzo, fino alle soglie delle ere storiche. I vari reperti, fra cui strumenti di lavoro, oggetti di ornamento, vasellame, statuette votive, sono il frutto di una serie di campagne di scavi avvenute dal XIX fino ai giorni nostri, che hanno interessato non solo regioni europee (quelle in campo italiano, particolarmente numerose, avvengono tuttora sotto l’egida dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria), ma anche ambiti extra-europei (Africa, Asia, America).
musei
Via Sant'Egidio, 50122 Firenze, Italia
Mostra su mappa
Il Museo fu istituito nel 1946 – ma aperto al pubblico nel 1975 - dall’antropologo Gaetano Pieraccini e dal paletnologo e antropologo Paolo Graziosi (al quale è intitolato), con lo scopo di trovare una collocazione espositiva unica ad una serie di nuclei già esistenti nella città. Tuttora intensa è l’attività che vi si svolge nel campo del restauro, dell’analisi dei reperti e della promozione di nuove ricerche. Corredati da un ricco apparato didattico-illustrativo, vi sono esposti vari materiali originali, o calchi di essi, che documentano lo sviluppo della civiltà umana nei suoi molteplici aspetti (arte, culto, lavoro etc.) a partire dalle origini, dal paleolitico all’età del bronzo, fino alle soglie delle ere storiche. I vari reperti, fra cui strumenti di lavoro, oggetti di ornamento, vasellame, statuette votive, sono il frutto di una serie di campagne di scavi avvenute dal XIX fino ai giorni nostri, che hanno interessato non solo regioni europee (quelle in campo italiano, particolarmente numerose, avvengono tuttora sotto l’egida dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria), ma anche ambiti extra-europei (Africa, Asia, America).

