Museo di Casa Buonarroti
Museo di Casa Buonarroti
musei
Via Ghibellina, 70, 50122 Firenze, Italia
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Il Museo ha sede nella casa di Via Ghibellina che Michelangelo acquistò per dotare i suoi familiari di una signorile residenza, consona al prestigioso nome della famiglia. Per volere dei pronipoti, Michelangelo Buonarroti il Giovane e Filippo Buonarroti (al quale si deve oltretutto l’interessante raccolta archeologica tuttora visibile a pian terreno), la casa divenne una sorta di tempio alla memoria del grande artista toscano. Paradigmatica è la “Galleria”, opera di numerosi artisti seicenteschi (fra cui A. Gentileschi e G. da San Giovanni) che realizzarono una sorta di biografia per immagini del divino artista. Altri cicli pittorici seicenteschi, volti alla celebrazione del casato e di illustri personaggi toscani, si trovano nelle sale attigue, fra le quali è conservata una serie di opere originali del Maestro: la Madonna della scala (splendida opera giovanile ispirata a Donatello) e la Centauromachia (realizzata nel celebre giardino di S. Marco e subito ammirata da Lorenzo il Magnifico); ad una fase successiva risalgono il modello ligneo per la facciata di S. Lorenzo e il torso del Dio fluviale per la Sagrestia Nuova di S. Lorenzo; non pochi i bozzetti e i disegni autografi del Maestro. Corollario della collezione, tutto un insieme di opere di altri artisti ispirate alla produzione del genio e, più in generale, al suo universo.
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Via Ghibellina, 70, 50122 Firenze, Italia
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Il Museo ha sede nella casa di Via Ghibellina che Michelangelo acquistò per dotare i suoi familiari di una signorile residenza, consona al prestigioso nome della famiglia. Per volere dei pronipoti, Michelangelo Buonarroti il Giovane e Filippo Buonarroti (al quale si deve oltretutto l’interessante raccolta archeologica tuttora visibile a pian terreno), la casa divenne una sorta di tempio alla memoria del grande artista toscano. Paradigmatica è la “Galleria”, opera di numerosi artisti seicenteschi (fra cui A. Gentileschi e G. da San Giovanni) che realizzarono una sorta di biografia per immagini del divino artista. Altri cicli pittorici seicenteschi, volti alla celebrazione del casato e di illustri personaggi toscani, si trovano nelle sale attigue, fra le quali è conservata una serie di opere originali del Maestro: la Madonna della scala (splendida opera giovanile ispirata a Donatello) e la Centauromachia (realizzata nel celebre giardino di S. Marco e subito ammirata da Lorenzo il Magnifico); ad una fase successiva risalgono il modello ligneo per la facciata di S. Lorenzo e il torso del Dio fluviale per la Sagrestia Nuova di S. Lorenzo; non pochi i bozzetti e i disegni autografi del Maestro. Corollario della collezione, tutto un insieme di opere di altri artisti ispirate alla produzione del genio e, più in generale, al suo universo.

